Il cuore di quello che faccio

Percorsi nutrizionali personalizzati e monitorati nel tempo.

La prima visita permette di definire il punto di partenza attraverso anamnesi, abitudini, obiettivi, eventuali esami e valutazione della composizione corporea. Il percorso prosegue con controlli periodici, eventuali adattamenti del piano e possibilità di confronto durante la giornata lavorativa.

Claudio in studio

Cosa c'è dentro

Cosa include il percorso.

Il percorso è costruito per accompagnare la persona nel tempo, con una valutazione iniziale approfondita, strumenti di monitoraggio e un piano nutrizionale adattabile alle esigenze quotidiane.

Consigliato per partire

Il modo migliore per partire: il tampone nutrigenetico.

Un dato stabile nel tempo che permette di personalizzare il percorso fin dal primo piano: metabolismo dei nutrienti, sensibilità individuali e predisposizioni che orientano scelte alimentari concrete. Per questo lo consiglio come primo passo, prima ancora di costruire il piano.

Si può fare anche a distanza e a casa, persino solo per curiosità: il kit viene spedito, un fattorino ritira il tampone e il referto è poi consultabile online.

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Prima visita approfondita.

Anamnesi, eventuali esami del sangue, BIA, misurazioni, abitudini alimentari, stile di vita, vincoli familiari e lavorativi vengono raccolti per definire un quadro iniziale completo.

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Piano personalizzato.

Il piano alimentare viene costruito considerando preferenze, organizzazione della giornata, pasti fuori casa, tempo disponibile e obiettivi del percorso. Viene consegnato dopo qualche giorno dalla visita: il tempo necessario per elaborarlo e personalizzarlo sulla base delle informazioni raccolte.

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Controlli periodici con BIA.

A cadenza regolare vengono effettuati controlli con bioimpedenziometria, lettura dei dati e eventuali adattamenti del piano.

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Supporto durante il percorso.

Durante la giornata lavorativa è possibile chiedere chiarimenti o segnalare difficoltà legate all'applicazione del piano. Le risposte vengono fornite entro un giorno lavorativo.

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Lettura degli esami, meglio se recenti.

È preferibile portare esami del sangue recenti già alla prima visita: offrono un punto di partenza più preciso e vengono considerati all'interno della valutazione nutrizionale. Anche esami precedenti possono essere utili, quando pertinenti al percorso.

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Materiale di supporto personalizzato.

Quando necessario, possono essere forniti materiali pratici: liste della spesa, alternative, schemi per giornate fuori casa o indicazioni specifiche per particolari esigenze.

Passo dopo passo

Come si sviluppa nel tempo.

Questa è una traccia indicativa, non un calendario: ogni percorso è diverso e i tempi dipendono da molte variabili — obiettivi, punto di partenza, abitudini e vita quotidiana. Più delle date contano i passaggi: impostare il piano, monitorarlo, correggere ciò che non funziona e consolidare abitudini stabili.

Raccolta dei dati iniziali.

Anamnesi, BIA, eventuali esami del sangue, abitudini e obiettivi.

Primo adattamento.

Verifica dell'applicazione del piano, confronto sulle difficoltà iniziali e primi eventuali aggiustamenti.

Monitoraggio dei primi dati.

Controllo con BIA e valutazione dei cambiamenti, non limitata al solo peso corporeo.

Consolidamento.

Il piano viene adattato in base all'andamento del percorso e alla sostenibilità delle nuove abitudini.

Gestione delle situazioni quotidiane.

Si lavora sulla gestione di pasti fuori casa, periodi di maggiore stress, vacanze, impegni familiari o lavorativi.

Bilancio e mantenimento.

Valutazione finale del percorso e definizione dei passaggi successivi per il mantenimento.

Al termine del percorso

Autonomia e mantenimento.

L'obiettivo del percorso non è soltanto ottenere un cambiamento di peso, ma acquisire strumenti per gestire meglio alimentazione, pasti fuori casa, organizzazione settimanale e mantenimento nel tempo.

Una domanda frequente

Non sai se sei pronto per un percorso completo?

È una situazione frequente. Si parte da una prima visita, durante la quale vengono valutati la situazione, gli obiettivi e il tipo di supporto più adatto. Se ha senso costruire un percorso, viene spiegato con chiarezza; in caso contrario, viene indicato apertamente.

La prima visita non comporta l'impegno a proseguire: è semplicemente il primo momento di confronto.

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Sui dettagli economici

Trasparenza, prima di iniziare.

I dettagli del percorso e del relativo costo vengono spiegati prima di iniziare, in modo semplice e trasparente. Senza sorprese, senza pressioni: solo le informazioni che ti servono per decidere con calma.

Le domande più frequenti

Domande frequenti.

Devo per forza impegnarmi per sei mesi?
No. Si può iniziare con una prima visita e valutare successivamente se proseguire. Il percorso completo è consigliato quando è utile lavorare con continuità, monitoraggio e obiettivi progressivi.
Posso fare il percorso se non devo dimagrire?
Sì. Il percorso può essere utile anche per ricomposizione corporea, aumento di massa muscolare, gestione di esami del sangue, nutrizione sportiva, gravidanza, allattamento o educazione alimentare.
Posso farlo se ho una patologia?
Dipende dalla situazione. In presenza di diabete, ipertensione, dislipidemie, gastriti o intestino irritabile, il lavoro nutrizionale può essere svolto in coordinamento con il medico. In caso di disturbi del comportamento alimentare in fase attiva, è necessario il coinvolgimento dello specialista competente.
Si può fare online?
La prima visita e i controlli con BIA si svolgono in studio. Alcuni controlli intermedi e momenti di confronto possono essere gestiti online, quando compatibile con il percorso.
Mi consigli degli integratori?
Solo quando possono essere utili e coerenti con il percorso. Non vendo integratori direttamente e non utilizzo codici sconto o percentuali sulle vendite.
Devo per forza iniziare con il tampone nutrigenetico?
No. Il tampone nutrigenetico non è un punto di partenza obbligato: si valuta insieme, solo quando aggiunge informazioni utili al percorso. Inoltre si può fare a distanza, senza venire in studio, e anche solo per curiosità, senza intraprendere un percorso nutrizionale: il kit viene spedito a casa, un fattorino ritira il tampone e il referto è poi consultabile online.
Cosa succede se non riesco a seguire il piano?
Le difficoltà fanno parte del percorso. I controlli e il confronto tra una visita e l'altra servono anche a capire cosa non sta funzionando e ad adattare il piano quando necessario.