Il cuore di quello che faccio
La prima visita permette di definire il punto di partenza attraverso anamnesi, abitudini, obiettivi, eventuali esami e valutazione della composizione corporea. Il percorso prosegue con controlli periodici, eventuali adattamenti del piano e possibilità di confronto durante la giornata lavorativa.

Cosa c'è dentro
Il percorso è costruito per accompagnare la persona nel tempo, con una valutazione iniziale approfondita, strumenti di monitoraggio e un piano nutrizionale adattabile alle esigenze quotidiane.
Un dato stabile nel tempo che permette di personalizzare il percorso fin dal primo piano: metabolismo dei nutrienti, sensibilità individuali e predisposizioni che orientano scelte alimentari concrete. Per questo lo consiglio come primo passo, prima ancora di costruire il piano.
Si può fare anche a distanza e a casa, persino solo per curiosità: il kit viene spedito, un fattorino ritira il tampone e il referto è poi consultabile online.
Anamnesi, eventuali esami del sangue, BIA, misurazioni, abitudini alimentari, stile di vita, vincoli familiari e lavorativi vengono raccolti per definire un quadro iniziale completo.
Il piano alimentare viene costruito considerando preferenze, organizzazione della giornata, pasti fuori casa, tempo disponibile e obiettivi del percorso. Viene consegnato dopo qualche giorno dalla visita: il tempo necessario per elaborarlo e personalizzarlo sulla base delle informazioni raccolte.
A cadenza regolare vengono effettuati controlli con bioimpedenziometria, lettura dei dati e eventuali adattamenti del piano.
Durante la giornata lavorativa è possibile chiedere chiarimenti o segnalare difficoltà legate all'applicazione del piano. Le risposte vengono fornite entro un giorno lavorativo.
È preferibile portare esami del sangue recenti già alla prima visita: offrono un punto di partenza più preciso e vengono considerati all'interno della valutazione nutrizionale. Anche esami precedenti possono essere utili, quando pertinenti al percorso.
Quando necessario, possono essere forniti materiali pratici: liste della spesa, alternative, schemi per giornate fuori casa o indicazioni specifiche per particolari esigenze.
Passo dopo passo
Questa è una traccia indicativa, non un calendario: ogni percorso è diverso e i tempi dipendono da molte variabili — obiettivi, punto di partenza, abitudini e vita quotidiana. Più delle date contano i passaggi: impostare il piano, monitorarlo, correggere ciò che non funziona e consolidare abitudini stabili.
Anamnesi, BIA, eventuali esami del sangue, abitudini e obiettivi.
Verifica dell'applicazione del piano, confronto sulle difficoltà iniziali e primi eventuali aggiustamenti.
Controllo con BIA e valutazione dei cambiamenti, non limitata al solo peso corporeo.
Il piano viene adattato in base all'andamento del percorso e alla sostenibilità delle nuove abitudini.
Si lavora sulla gestione di pasti fuori casa, periodi di maggiore stress, vacanze, impegni familiari o lavorativi.
Valutazione finale del percorso e definizione dei passaggi successivi per il mantenimento.
Al termine del percorso
L'obiettivo del percorso non è soltanto ottenere un cambiamento di peso, ma acquisire strumenti per gestire meglio alimentazione, pasti fuori casa, organizzazione settimanale e mantenimento nel tempo.
Una domanda frequente
È una situazione frequente. Si parte da una prima visita, durante la quale vengono valutati la situazione, gli obiettivi e il tipo di supporto più adatto. Se ha senso costruire un percorso, viene spiegato con chiarezza; in caso contrario, viene indicato apertamente.
La prima visita non comporta l'impegno a proseguire: è semplicemente il primo momento di confronto.
Sui dettagli economici
I dettagli del percorso e del relativo costo vengono spiegati prima di iniziare, in modo semplice e trasparente. Senza sorprese, senza pressioni: solo le informazioni che ti servono per decidere con calma.
Le domande più frequenti